non ancora pubblici i dati disaggregati delle emittenti SKY

Contrariamente alle attese, il 5 febbraio Auditel non ha messo a disposizione i dati disaggregati delle singole emittenti satellitari. Sembra infatti che nessun responsabile marketing degli oltre 100 canali satellitari al momento monitorati da Auditel abbia dato la liberatoria alla diffusione dei propri risultati.
Le ragioni sono presto spiegate dal presidente di Sitcom e dell’ACTi (l’ associazione dei canali tematici indipendenti italiani) Valter LaTona che, interrogato sul tema, punta ancora una volta il dito su una rilevazione definita in difetto di trasparenza e non congrua per misurare correttamente gli ascolti, e chiede che all’ACTI venga assegnato un posto nel nuovo consiglio di amministrazione Auditel allargato.

E’ indubbio il valore della rilevazione allargata degli ascolti nella definizione e nella presa d’atto di un sistema televisivo multipiattaforma: una modifica strutturale che comprendesse anche una eventuale revisione del campione avrebbe il potere di destabilizzare enormemente gli equilibri commerciali del mercato pubblicitario, basati fino ad ora sulla contrapposizione di una convenzionale certezza per le reti analogiche ed un dubbio ottimistico per le satellitari.
Uno stato di fatto che nessuno sembra avere vantaggio ad interrompere, ma la cui incoerenza con la situazione reale comincia a produrre i primi dubbi in ambito commerciale ed anche in quello normativo. In una audizione in Commissione Cultura e Trasporti della Camera per l’iter parlamentare del DDL Gentiloni sulla riforma del sistema televisivo, il Presidente della RAI Claudio Pretuccioli ha dichiarato la fine del duopolio delle tv analogiche, indicando nell’operatore satellitare il terzo attore del mercato e chiedendo di aggiungere nel calcolo delle risorse del settore il canone RAI e l’abbonamento a SKY alle risorse pubblicitarie, limitando a questo punto la raccolta di risorse al 30% per ogni operatore. La richiesta è quella di utilizzare nella definizione di una riforma del sistema un approccio che “guardi il settore televisivo nella sua interezza, e non limiti l’attenzione solo alla tv generalista free“.

Una risposta a non ancora pubblici i dati disaggregati delle emittenti SKY

  1. davide turi scrive:

    Eurosatellite pubblica una ricerca nella quale stima che in totale sono installati in Italia 7 milioni di impianti di ricezione satellitare.
    Cfr. http://www.key4biz.it/cgi-bin/key4biz/k4b.cgi?id_testo=7104021838604647710267465289066436130924298119898062804263&area_tematica=&a_z=v_t

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