DVD ad alta definizione: il mercato attende lo standard unico?

Ad inizio aprile sono stati per la prima volta resi noti da Sony i dati Nielsen Videoscan relativi alle vendite di DVD ad alta definizione. Dai dati compilati dall’istituto ufficiale per l’indagine sulla competizione del settore home entertainment emerge come nella settimana del 18 marzo il successo del formato della Sony sia stato schiacciante, con un rapporto di 9 titoli Blu-Ray disc ogni 2 HD-DVD.
Nonostante il rapporto non includa la catena dei rivenditori Wal-Mart e qualche distributore on line, è l’esame delle quantità di vendita relative ai singoli titoli a destare sconfortanti preoccupazioni: solo il primo della top ten, il Blu-ray disc del film Casino Royale ha totalizzato la ragguardevole cifra di 28.233 titoli venduti. Per tutti gli altri i numeri sono molto molto più bassi: The departed, il secondo in classifica totalizza 3.057 copie ed il terzo – Prestige – crolla già poco sopra le mille (1.701). L’esiguo numero di copie vendute in generale dai due formati, con la top ten occupata dal 3° al 10° posto da titoli che non superano le mille unità alla settimana, fanno pensare a numeri ancora troppo bassi per il nord america, e segnalano un’adozione ancora lontana dal mercato di massa. Nonostante una recente ricerca della Electronic Consumer Association abbia fatto emergere come un cittadino nordamericano su quattro abbia ormai a disposizione un televisore HD, è inevitabile pensare che, visti i numeri, i 35 milioni di display nelle case (ed i 16 milioni che arriveranno entro la fine dell’anno) si accontentino per ora di mostrare contenuti ad alta definizione provenienti da altre piattaforme.
Insomma, la guerra dei formati non sta facendo bene ai DVD ad alta definizione.
D’altra parte la leadership è ancora tutta da decidere: dall’inizio del 2007 il formato della Sony ha segnato un grosso recupero sicuramente favorito dal lancio della Playstation 3 nel novembre del 2006, in un’ascesa culminata nel superamento dell’HD-DVD con 549.730 copie vendute contro 249.451. Ma è anche vero che nei dati che tengono conto delle vendite dal momento del lancio dei formati, la distanza fra i due si riduce a poco più di 100.000 pezzi a favore del Blu-Ray disc, con 844.000 titoli in BD contro 708.600 in HD-DVD. Troppo poco ancora per cantare vittoria. Di contro, Amazon ha appena riportato in vetta l’HD-DVD, mentre il Financial Times ha semplificato la questione con la dicotomia Europa = HD-DVD, USA = Blu-Ray). 

Per vincere l’indecisione degli utenti, che fiutano l’incauto – e oneroso – acquisto e stanno sulla porta a guardare, le case costruttrici di device provano per ora a correre ai ripari con i modelli dual standard.
Da pochi giorni è in vendita anche nei negozi italiani il lettore LG BH1000, che al prezzo di 1.490 è in grado di leggere dischi di entrambi i formati, mentre Samsung ha appena annunciato il lancio di una famiglia di prodotti denominata DuoHD della quale farà parte il primo lettore dual standard BP-UP5000. A differenza del concorrente LG, il nuovo nato di Samsung incorporerà la specifica HDi e sarà quindi in grado visualizzare sia i contenuti interattivi BD-Java che quelli HD-DVD HDi.

Ancora una volta, la mancanza di una standardizzazione tira la leva del freno dell’adozione di un nuovo tipo di contenuto. E di fronte a queste difficoltà, non può non sorgere il dubbio che il grande sforzo verso una sempre maggiore definizione dei contenuti audiovisivi non sia un meccanismo avvitato su sè stesso, che risponde ad aspettative del comparto industriale spesso slegate dalla realtà. Un interessante articolo pubblicato da Audioholics si chiede ad esempio se le capacità percettive dell’occhio umano siano in grado di notare le performance dell’alta definizione 1080p. Rispondendo che no, a meno di trovarci di fronte ad un mega schermo da 100 pollici, non scopriremo mai la differenza fra una definizione 720p ed una 1080p.

4 risposte a DVD ad alta definizione: il mercato attende lo standard unico?

  1. Cdv scrive:

    Parlare del futuro dei Dvd-Hd è più difficile che determinare il sesso degli angeli. Una cosa è certa, gli dei fanno impazzire coloro che vogliono rovinare, perché questa guerra dei formati potrebbe aprire ferite profonde e mai veramente richiuse (Betamax). Peraltro la fortunata avventura del Cd e della sua evoluzione video Dvd dovrebbe aver insegnato come uno standard consolidato porti ricchezza a tutti. Ma appunto, gli dei….
    Anche perché, molte le nuvole sull’affermazione di massa questa tecnologia:
    1 – Il dvd richiede prima l’acquisto di un Tv Hd ready
    2 – in realtà, l’hd ready non da sensibili differenze rispetto a un Sd se lo schermo non è di grandi dimensioni
    3 – la vera differenza si vede solo con il full hd 1080
    4 – i full hd 1080 però hanno senso solo da 50″ in su
    5 – quidni l’investimento diventa elevato
    6 – quindi per ora ci vuole cultura e, visto come le gente normale usa le trasmissioni 4/3 sul Tv 16/9, in realtà la cultura della classe media è in realtà bassa
    7 – QUindi è cosa per appassionati
    8 – gli appassionati però hanno già comperato i loro film in vhs e in dvd, e di ri-ri-acquistarli un po’ si sono anche stufati, un po’ hanno paura, perché

    a – c’è la protezione hdscp
    b – la protezione si evolve, per cui potrebbe succedere che il lettore o il Tv, fra 5 anni, potrrebbero essere superati (pazzia a livelli cosmici)
    c – tra rete e satellite, pvr e chi più ne ha più ne metta, siamo letteralmente sommersi di contenuti (personalmente ho 5 dvd ancora da vedere e non so proprio quando avrò tempo, mentre il mio pvr ha 10 film ancora in attesa).

    Quindi, finché non si troverà pace tra i formati, finché non finirà la pazzia della protezione (e apple tv già consente di escludere l’hdmi con la component sempre attiva), finché i prezzi non scenderanno a 200 euro a lettore, finché non ci si accorderà su un solo standard, la vedo dura.
    Più facile un piccolo successo nel noleggio.

    Se poi esce il Dtt-hd con i film a 4 euro on demand, a sei mesi dall’uscita dal cinema, a che serve il lettore?

  2. davide turi scrive:

    cdv: sono d’accordo soprattutto con il tuo utimo punto. Partendo da un mercato con una dotazione di schermi hd ready già distribuiti, e sfruttando l’empasse creato dalla guerra di standard sui supporti DVD, sicuramente la piattaforma DTT potrebbe ricavare un gran punto di vantaggio sulle altre trasmettendo contenuti premium in HD

  3. davide turi scrive:

    il formato HD-DVD festeggia i primi 100.000 lettori standalone venduti
    http://www.engadgethd.com/2007/04/18/over-100-000-standalone-hd-dvd-players-sold-in-north-america/
    Un buon successo, ma che si ridimensiona se si calcola che la PS3 (che porta un lettore BluRay integrato) ha già venduto in Europa 800.000 pezzi.
    http://www.ft.com/cms/s/54432dd2-ec80-11db-a12e-000b5df10621.html

  4. davide turi scrive:

    Nel primo quarto del 2007, il 70% dei supporti DVD in alta definizione acquistati sono stati Blu-Ray disc, contro il 30% di HD-DVD
    Cfr. http://today.reuters.com/news/articlenews.aspx?type=technologyNews&storyid=2007-04-23T150335Z_01_N22208349_RTRUKOC_0_US-BLURAY.xml

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